Storia di Asciano
L' origine del nome:
Sin dalla sua comparsa La leggenda collega strettamente le antichissime origini di Asciano con la fondazione della città di Siena. Ha per protagonisti i mitici fratelli Senio Aschio, figli di Remo. I due giovani, per sottrarsi alle persecuzioni dello zio Romolo re di Roma, si sarebbero accampati, con i loro seguaci, l'uno sulle rive del torrente Tressa e l'altro sulla sponda sinistra del nascente fiume Ombrone, unendosi e facendo causa comune con mandriani e i boscaioli etruschi che abitavano gia n quei territori. Come Senio avrebbe fondato Siena, Aschio avrebbe fondato Asciano.
L' appellativo "paese del garbo":
Anche Asciano ebbe un titolo di distinzione, ma non in rapporto alla sua posizione geografica. Il suo fu epiteto di gloria: per i meriti acquisiti nei fatti d'arme contemporanei e seguenti alla memorabile battaglia di Monteaperti. Si racconta che tale sia stato l'apporto delle milizie ascianesi alla vittoria di Monteaperti che un ufficiale dell'esercito senese esclamò: Garbati Ascianesi!. L'elogio al valore e alla fedeltà di Asciano verso la città di Siena venne inoltre confermato nella motivazione dell'atto formale del conferimento della cittadinanza senese al popolo ascianese. Agli Ascianesi, appartenne l'attributo di "Garbati" fino dal 1260; al paese venne conferito l'appellativo di "paese del Garbo". Nono solo, ma anche il ponte sul fiume Ombrone, che dà accesso al paese dalla strada di Siena, fu chiamato "ponte del Garbo".. L'epiteto venne aggiunto come nota distintiva a tutto ciò facesse parte della comunità di Asciano.
Lo stemma
L' ascia di Asciano si era associata al bianco e al nero della balzana di Siena. Nella buona e nella cattiva sorte, Asciano rimase alleata e fedele alla città di Siena. E' noto che l'arme cittadina di Siena è la Balzana, che consta di uno scudo troncato d'argento e di nero. Questo simbolo si trova tuttora effigiato sulle residue strutture medievali di Asciano, non in sostituzione però dell'emblema della comunità ascianese. Nello scudo è scolpita una zampa recisa di leone (simbolo della forza), che afferra il manico di un'ascia. la comunità di Asciano, scegliendo per uno stemma la figura dell'ascia, intendeva mostrare il coraggio aperto e generoso per "vincere" contro ogni forma di violenza e di sopraffazione: il "potere" che trae vantaggio dalla difesa, ma non dall'offesa. Asciano tutelava la propria dignità di comune autonomo, forte e fiero delle sue origini e del suo territorio ben definito ai fiumi ombrone e Asso.
Il fiume Ombrone
L'ombrone era navigabile. Non con grosse imbarcazioni a propulsione velica, ma con robusti navigli a fondo piatto, come zattere e chiatte, per il trasporto delle merci, o con snelle barche mosse a remi o vela. L'itinerario dell'ombrone avrebbe permesso la risalita delle valli di molte fiumane che affluivano al copioso "umbro" dai versanti occidentale e orientale. Ma non oltre la catena preappeninica.
La configurazione del suolo
Un territorio fertilissimo, che permetteva culture varie e raccolti abbondanti. Era l'ambiente naturale per la coltivazione della vite e dell'olivo, dei cereali e delle piante foraggere. Gli etruschi, oltre che coltivare i campi, pascolavano gregge e mandrie. Fonti di ricchezza erano le numerose sorgenti che rendevano ospitale la zona. La produzione agricola e dell'allevamento sopperiva non solo alle necessità quotidiane della vita, ma anche alle esigenze di una larga comodità. Intenso era il commercio. Fremente e piacevole era il lavoro. Nel cuore di quella pianura feconda, gli etruschi scavavano i pozzi per irrigare il terreno e per abbeverare gli animali. Lavoravano il travertino che affiorava sul suolo. Con l'argilla, di cui non erano parche le colline all'intorno, modellavano i vasi.
Una villa patrizia: le origini di Asciano
Il mosaic è situato in un luogo elevato,sopra il vallone della lama ( fiume), e suggestivo all'intorno. Là, dove il torrente Bestina, lungo il suo tratto finale, precipita da una cascata a duplice terrazzo nel fondo roccioso, si scopre un panorama stupendo. La furia delle acque si placa. Ovunque verdeggiano le colline. Quando i domizi si dichiararono assegnatari del fondo, il paesaggio presentava note e toni di maggiore seduzione. Tanto è vero che sull'altura venne edificata una villa, dalla quale il grande mosaico restante sarebbe stato il pavimento: un piano pavimentale realizzato con gusto e sfarzo, a decorazione fitomorfa, con materiali d'importazione e di pregio. Motivi floreali si associano a figure geometriche, cosi che l'occhio ne rimane ammirato: rosoni disposti a raggiera,stelloni a mo' di losanga, trecce, ovuli,scacchi,pilei. Eccellente la fattura. Soltanto per un villa? O un impianto termale? Forse le teme di un lussuosa villa padronale. Le terme venivano alimentate dalle acque calcaree e solforose della Bestina, deviate a costa dal margine della cascata. Accanto le dimore dei servitori e sparse nella campagna , le capanne dei servi della gleba. Il primo nucleo abitato si estese all'ombra di questa villa patrizia. Era il villaggio di Asciano, la cui popolazione, romanizzata ma etrusca d'origine, aveva nelle vicinanze la sede fissa del proprio lavoro.
le epoche
Asciano a passato l'epoca etrusca dal sec. VII a.C. al sec. II d.c.;
poi c'è stata l'epoca romana dal sec. II d.c. all'anno 568;
poi l'eta longobarda dal 568 al 774;
poi l'età carolingia dal 774 al mille;
poi il basso medioevo dal mille al 1234;
l'età comunale dal 1235 al 1352; l'eta' del comune autonomo dal 1353 al 1555;
l'eta' del periodo mediceo dal 1555 al 1735;
poi il primo periodo lorenese dal 1737 al 1800;
l'occupazione napoleonica dal 1801 al 1814;
la restaurazione dei lorena dal 1814 al 1859;
l'età contemporanea dal 1860 al 1945;
e l'ultimo cinquantennio dal 1946 ad oggi.
Attualità
Oggi Asciano è un piccolo paese che si trova nel centro itali a, nella regione Toscana. Fa parte della provincia della città del palio Siena, a circa 28 chilometri di distanza passando per una strada collinosa tutta curve, immersa nel meraviglioso panorama delle crete senesi. Una volta arrivati al paese, si può notare, la chiesa della basilica, molto bella. Il centro storico è di pietra il pavimento, e con vari piccoli negozi artigiani, inoltre ogni seconda domenica del mese si svolge il classico mercatino delle crete, bancarelle con prodotti tipici della zona, è molto carino. All'interno del paese c'è anche il Museo Civico Archeologico e d'arte Sacra Palazzo Corboli, un museo da visitare. E anche la nuova mediateca che costituisce un vero e proprio centro di ricerca dell'immagine delle crete, ovvero di quell'eccezionale paesaggio che ha ispirato pittori, letterati, poeti, artisti…. E di cui Asciano è il centro principale. Nell'edificio troveranno posto: una nuova sala convegni, l'archivio comunale, il laboratorio multimediale con il punto internet, una sala lettura, un piccolo bar oltre a spazi e servizi tecnici. E nel primo piano si trova il museo Cassioli :il dipingere dopo i Romantici e prima dei Macchiaioli ovvero la punta alta del disegno e della pittura Italiana. Ad Asciano una domenica di Settembre di ogni anno, viene fatto il palio dei ciuchi con 7 contrade, divise per zona sul paese, con un corteo storico e vari giochi. Le persone delle contrade sono vestite da medioevo. Una festa sicuramente da vedere. Asciano è un paesino ancora tranquillo, con molto verde da vedere, ci sono i calanchi e le biancane è un tipo particolare di terra, che rende meraviglioso il paesaggio nella campagna intorno al paese, agriturismi e posti per dormire e fare un po' di relax, ci sono molti locali dove mangiare. Inoltre si può fare escursioni tra la natura anche in bicicletta.
L'origine del nome
L' appellativo "paese del garbo"
Lo stemma
Il fiume Ombrone
La configurazione del suolo
Una villa patrizia: le origini di Asciano
Le epoche.
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